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Curdi, Chiavacci (Arci): lanciamo raccolta fondi per i civili sfollati

Arci Presidenza Nazionale

L’Arci nazionale lancia una raccolta fondi “Dalla parte dei Curdi” a sostegno di una popolazione che sta vivendo un momento drammatico.

“Non possiamo e vogliamo lasciare sola una popolazione aggredita e invasa unilateralmente: vogliamo pensare ai bambini e alle donne, ai civili che, come accade spesso, sono le prime vittime nei conflitti”.

Lo dichiara Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, che ha promosso la raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding produzionidalbasso.com, in collaborazione con l’Ufficio del Kurdistan in Italia.

“In attesa che le istituzioni e la diplomazia – prosegue – agiscano nei confronti della Turchia, la società civile non può stare ferma.

La mobilitazione nelle piazze è necessaria, anche per creare un’opinione a sostegno ma servono fatti concreti a una popolazione che conta già oltre diverse migliaia di sfollati. Gli aiuti serviranno per l’allestimento di campi profughi e ospedali da campo.

L’obiettivo di tutti – conclude – deve essere fermare questa nuova guerra”.

AggiustArci: l’aggiustarobe

Riparare è meglio che buttare, ci guadagni tu e ci guadagna l’ambiente.

Il progetto nasce con l’ambizione di divulgare e preservare la cultura del riparare in contrapposizione a quella del gettare, l’obsolescenza programmata e la spinta al consumo compulsivo. Lo scopo delle serate non è tanto quello di accomodare alcuni oggetti bensì quello di trasmettere conoscenze ed aggregare persone attorno l’attività di dare nuova vita ad oggetti che altrimenti finirebbero in discarica.

Riparando gli oggetti che altrimenti andrebbero gettati si ottiene una serie di vantaggi sia per il singolo cittadino che per tutta la comunità.

In primo luogo c’è il vantaggio economico che è dovuto al mancato acquisto di un nuovo apparecchio, ci sono poi innegabili vantaggi per l’ambiente derivanti dalla diminuzione di rifiuti e materie di scarto ma ci sono anche vantaggi sociali, perché attorno alle attività di riparazione si creano comunità e relazioni.

Come Funziona

Durante una delle sere dedicate, puoi portare un oggetto da aggiustare, vieni accolto da un addetto che fa una prima diagnosi del guasto e ricevi un numero che stabilisce l’ordine di arrivo.

Quando è il tuo turno vieni chiamato per incominciare la riparazione.

Il riparatore volontario ti spiega come si smonta l’apparecchio, come si cerca il guasto, come si individuano eventuali parti danneggiate o da sostituire, cerca di coinvolgerti nella riparazione, magari, anche solo chiedendoti di tenere l’oggetto o di aiutarlo a rimuovere le viti che tengono insieme l’involucro. Lo scopo è quello di trasmetterti le conoscenze basilari affinché in futuro, in caso di guasto analogo, tu possa provare a fare la riparazione da solo.

Se durante la riparazione venisse individuato un componente da sostituire, ti verrebbe riconsegnato così da poterlo acquistare e portare la volta successiva per completare il lavoro.

La riparazione è fatta a titolo gratuito, se vuoi puoi fare una donazione all’associazione.

Puoi prenotare la riparazione compilando il modulo che trovi sul nostro sito alla pagina www.rootclub.it/aggiustarci, più sarai dettagliato nella descrizione del guasto e meglio ti sapremo indicare già da subito se l’oggetto è riparabile e indicarti il nostro riparatore volontario più competente per il tipo di problema che hai riscontrato.

Oggetti accettati per la riparazione

Elettromeccanica ed Elettronica:

Piccoli elettrodomestici, piccoli e medi apparati musicali, casse acustiche portatili, utensili da lavoro elettrici o a batteria, apparati meccanici, computer, stampanti, scanner, mouse, monitor e televisori

Informatica

Computer, tablet, smartphone, periferiche complete di cavi di alimentazione e cavi di collegamento come stampanti, tavolette grafiche, tastiere multimediali, ecc.

Gli interventi sono di tipo software, ad esempio installazione di driver, rimozione di virus, aggiornamenti dei software, ecc.

Dove trovarci

Le serate si tengono presso il Circolo Root in Via Santa Croce 6669 a San Pietro in Guardiano, facilmente raggiungibile da Forlì, Cesena e Ravenna. Il casello di Cesena Nord si trova a pochi chilometri così da risultare comodo anche per coloro dovessero giungere da più lontano.

Quando

Abbiamo programmato le seguenti date per i rimanenti mesi del 2019. Si tratta sempre di un martedì circa a metà mese. Il circolo alle 20:30 circa, chi prima arriva prima è servito. Per il nuovo anno potremmo renderlo un appuntamento più frequente anche in base alle richieste che perverranno.

★ Martedì 15 ottobre dalle ore 20:30

★ Martedì 12 novembre dalle ore 20:30

★ Martedì 17 dicembre dalle ore 20:30

L’ingresso è riservato ai soci Arci

APPELLO ALLE ISTITUZIONI ITALIANE E MONDIALI PER IL CESSATE IL FUOCO !

Siamo angosciati e preoccupati per quanto sta accadendo al confine tra Turchia e Siria, una regione già funestata da una guerra cruenta durata molti anni che ha prodotto innumerevoli vittime, soprattutto tra i civili.

A seguito delle improvvide dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – che annunciavano il ritiro delle truppe americane dai quei territori, anche se poi smentite – il Presidente della Turchia Erdoğan ha dato avvio ai bombardamenti e all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde, con le quali lo Stato Turco ha ormai da diversi decenni un rapporto più che conflittuale.

L’esercito formato interamente da donne e uomini di etnia curda è stato protagonista nel respingimento dell’avanzata dell’Isis per la cui causa ha pagato un ingente prezzo di sangue.

La convivenza tra la popolazione turca e curda in queste regioni è stata storicamente possibile e potrà esserlo ancora solo se lo Stato Turco accetta di sedersi a un tavolo di trattative con i rappresentanti curdi, con pari dignità, per trovare un accordo sul riconoscimento e indipendenza dei loro territori.

PER L’IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO , PERCHE’ SI FERMINO LE MANOVRE DI INVASIONE DEL TERRITORIO CURDO, PERCHE’ SI AVVII IMMEDIATAMENTE UNA FORTE E DECISA AZIONE DIPLOMATICA, PERCHE’ GOVERNO ITALIANO E UNIONE EUROPEA CHIEDANO CHE LA QUESTIONE VANGA IMMEDIATAMENTE DISCUSSA DAL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE

SAREMO IN “SIT IN” VENERDI 11 OTTOBRE H 18.30 PIAZZA ORDELAFFI – FORLI

ADESIONI : ANPI PROVINCIALE E ANPI FORLI , ARCI FORLI, CENTRO PER LA PACE FORLI , CISL FORLI, CGIL FORLI , FORLI CITTA APERTA , LIBERA FORLI CESENA, UIL FORLI, UDU FORLI


PER ULTERIORI ADESIONI ALL’APPELLO SI RICHIEDE DI INVIARE UN’EMAIL A : carla.assirelli@er.cgil.it o telefonare allo 0543453766 entro le ore 12.30 di venerdì 11 ottobre.

Nuovo anno della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli

Con due appuntamenti importanti prende il via il nuovo anno della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli

Venerdì 4 Ottobre alle 21:00 e Domenica 6 Ottobre alle 17:00. Queste le prime due date da annotare in agenda per gli appassionati di musica popolare ed etnica.

Venerdì 4 Ottobre, alle 21:00 presso il rinnovato teatro Verdi di Forlimpopoli infatti si aprirà ufficialmente il 34° anno scolastico della Scuola di Musica popolare di Forlimpopoli.

Dopo un benvenuto musicale a cura di alcuni dei docenti della scuola Forlimpopolese verranno presentati insegnanti e corsi della stagione 2019 2020 per la Scuola, unica nel suo genere, che da metà degli anni ’90 propone l’insegnamento di strumenti e repertori provenienti esclusivamente dalle tradizioni popolari dei 5 continenti. Arpa celtica, didjeridoo Australiano, Hang, Nickelharpa Svedese, sono solo alcuni fra i più esotici degli oltre 30 insegnamenti proposti a Forlimpopoli.

Nella serata del 4 gli insegnanti saranno a disposizione per rispondere alle domande di tutti, curiosi ed interessati ad imparare uno strumento di tradizione

Info complete sui corsi al seguente link: http://wp.me/p4zCQ7-rhu

Domenica 6 Ottobre, alle 17:00, presso Sala Aramini, in Via Ghinozzi 3, sempre a Forlimpopoli, anteprima della Stagione dell’Entroterre Folk Club, sempre curata dalla SMP.

Sul palco della piccola sala dalla straordinaria acustica, Isabella Mangani Voce e Stefano Donegà Chitarra presenteranno lo spettacolo LISBOA MEU AMOR Dal Fado alla nuova musica Portoghese. Uno spettacolo dedicato sì interamente alle sonorità portoghesi, ma non solo al suo genere più noto: il FADO Molti sono gli omaggi al fado classico infatti, quello di Amália e di altre celeberrime voci, e i riferimenti alle sue declinazioni più moderne. Ma, nello spettacolo, sono presenti anche molti rimandi a generi che assai si discostano da questo, passeggiando nel tempo (dal Cinquecento fino a brani scritti pochi mesi fa) e nello spazio.

Info complete sul concerto al seguente link: http://wp.me/p4zCQ7-rhC


Ingresso ad entrambe le iniziative ad Offerta libera.

Info: www.musicapopolare.net

Telefono: 389 1005150

INSIEME, PER PASSIONE

La matita di ElleKappa firma l’immagine della nuova tessera Arci 2019-2020.

La nuova campagna tesseramento si apre ufficialmente con l’inizio di ottobre, sarà possibile riceverla nei quasi 5000 circoli in tutti Italia. Oltre al disegno, la vignettista satirica ha ideato pure lo slogan: Insieme, per passione.

“ElleKappa è riuscita nel suo disegno a rappresentare il senso di una grande comunità come è quella dell’Arci”. Lo dice Francesca Chiavacci, presidente nazionale della più grande associazione culturale italiana che dal 1957 è presente in tutto il Paese. ElleKappa, storica matita del giornalismo italiano, ha trasformato in disegno le tantissime attività che l’Arci promuove: dall’impegno in difesa dei valori costituzionali fino alla musica dal vivo e il cinema. “Anche lo slogan ideato – prosegue Chiavacci – l’abbiamo accolto con entusiasmo, è proprio l’essenza di quello che siamo, promuoviamo tantissime iniziative ma alla base di tutto c’è la passione e la volontà di costruire una società migliore e più inclusiva”.

Arci, ad oggi, ha oltre un milione di tesserati e quasi cinquemila circoli sparsi in tutte le Regioni italiane. Da quest’anno sarà presente anche oltre confine con un circolo a Bruxelles, “ci tenevamo che il primo circolo estero fosse a Bruxelles – conclude Chiavacci – proprio a rappresentare il nostro convinto spirito europeista”.