
La campagna di iscrizione Arci per il biennio 2025-2026 si presenta attraverso un simbolo evocativo e al contempo gentile: un cactus fiorito. Si tratta di una pianta resiliente, in grado di resistere e prosperare anche nelle situazioni più ostili, mantenendo però la capacità di sbocciare. Questo è l’emblema scelto per la tessera associativa di quest’anno, accompagnata dal motto Senza perdere la tenerezza.
Di fronte a un’epoca caratterizzata da conflitti, disparità sociali e tendenze antidemocratiche, l’Arci decide di comunicare un ideale che unisce cambiamento radicale e umanità, determinazione e attenzione verso gli altri. La convinzione è che il rinnovamento sociale non derivi dall’abbattimento, ma piuttosto dal tessere legami, dal confronto e dalla pratica costante della reciprocità.
Possedere la tessera Arci significa far parte di una rete che prende posizione con coraggio: a favore della non-violenza, delle libertà civili, della memoria democratica, dell’inclusione, dell’espressione culturale e del sostegno reciproco. Rappresenta un appello alla presenza attiva, all’impegno concreto, al rifiuto dell’indifferenza.
1.115.000 soci, 17 comitati regionali, 116 comitati provinciali, 4000 circoli diffusi su tutto il territorio nazionale: l’Arci si conferma la più grande associazione italiana di promozione sociale, impegnata sui temi della cultura e della formazione, della pace, dei diritti, del welfare, della legalità democratica, del tempo liberato.
L’Arci è una delle pochissime organizzazioni di massa nate nel ‘900 che ha superato senza traumi il passaggio di secolo. Radicata nel territorio, presente in tutte le regioni, è una comunità che organizza ogni anno migliaia di iniziative con pochi operatori retribuiti e tanto impegno volontario di donne e uomini che si riconoscono in un sistema di valori e che per praticarli mettono a disposizione una parte del proprio tempo di vita.
Ognuno contribuisce alla realizzazione del progetto collettivo scegliendo autonomamente, in base alle proprie inclinazioni e soprattutto interpretando le domande del territorio in cui opera, a quali attività dedicarsi.
I nostri circoli sono quindi i nodi essenziali della grande rete Arci, ne garantiscono il radicamento nella società e la vitalità del progetto.
SIAMO
una grande associazione popolare: cinquemila circoli, più di un milione di soci. Donne e uomini che hanno liberamente scelto di impegnarsi per promuovere emancipazione attraverso l’autorganizzazione e la partecipazione. Siamo eredi di un’antica tradizione mutualistica e di una lunga storia associativa, quella dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire e consolidare la democrazia italiana fondata sulla Costituzione.
CREDIAMO
nella libertà e nella dignità di ogni essere umano, nell’uguaglianza dei diritti e nella giustizia sociale, nel rispetto delle differenze, nei diritti della Terra, nella convivenza e nell’uguaglianza fra i popoli. Crediamo nel valore della conoscenza e delle culture, nella libertà di pensiero e di espressione. Crediamo in una società nonviolenta, accogliente e solidale, laica e pluralista, capace di realizzare convivenza e coesione sociale. Crediamo che sia possibile assicurare a tutti e tutte benessere, distribuire in modo equo le risorse, vincolare l’economia al rispetto dei beni comuni, dell’ambiente, dei diritti sociali e del lavoro.
I NOSTRI CIRCOLI
operano per l’animazione sociale e culturale delle comunità locali, immersi nei mutamenti che le attraversano; sono un laboratorio di idee e di pratiche per il cambiamento. Promuovono ricreazione e cultura, buona socialità, qualità delle relazioni umane e degli stili di vita, cultura e pratica dei diritti, responsabilità e cittadinanza attiva.
FACCIAMO
associazionismo per promuovere e favorire l’azione collettiva dei cittadini nell’interesse generale. Operiamo per promuovere il diritto al libero associazionismo, il volontariato, lo sviluppo del terzo settore e dell’economia civile, la sussidiarietà e la piena realizzazione della democrazia partecipativa. Abbiamo fiducia nelle persone, nella loro capacità di contribuire a un futuro migliore, dove non ci sia più spazio per l’ingiustizia di cui oggi è pieno il mondo.
