Chiarimenti sull’ordinanza

Al fine di fare maggior chiarezza sull’ordinanza emessa dalla Regione Emilia-Romagna in materia di misure atte al contenimento della diffusione del Coronavirus pubblichiamo le indicazioni del comitato Regionale

Queste le misure adottate in via precauzionale per i prossimi 7 GIORNI, fino al 1 marzo sul territorio regionale (per il territorio piacentino probabilmente saranno applicate ulteriori norme restrittive):

❌ Chiusi tutti gli asili nido, scuole dell’infanzia e tutte le scuole di ogni ordine e grado (pubbliche, private e convenzionate)
❌ Sospese le lezioni e gli esami nelle Università
❌ Sospese le attività dei musei, teatri, cinema e istituti culturali.
❌ Sospesi i viaggi e le visite di istruzione
❌ Sospese le attività di palestre, campi e piscine comunali
❌ Sospese le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico; in via precauzionale anche per limitare gli spostamenti, si consiglia di sospendere tornei di carte, bocce, serate di ballo e anche per le attività corsistiche.

✅ Uffici comunali APERTI
✅ Farmacie APERTE
✅ Centri diurni e strutture per anziani e disabili APERTI
✅ Biblioteche APERTE
✅ Tribunale e uffici giudiziari APERTI
✅ Autobus e trasporto pubblico locale IN FUNZIONE
✅ Circoli Arci per le attività di somministrazione APERTI (manifestazione ed eventi sospesi)

Si tratta di misure precauzionali adottate su tutto il territorio emiliano-romagnolo per limitare la diffusione del virus, su indicazione dell’ordinanza emessa dal Presidente della Regione e il Ministero della Salute.

Invitiamo tutti alla prudenza e al buonsenso: rimandiamo le attività che possiamo rimandare ed evitiamo i luoghi affollati per tornare quanto prima alla normalità.

Seguiranno aggiornamenti.

Il sito della Regione: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/sospesa-attivita-scuole-nidi-e-manifestazioni-tutte-le-misure-adottate-contro-il-coronavirus

Il testo dell’ordinanza: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/sospesa-attivita-scuole-nidi-e-manifestazioni-tutte-le-misure-adottate-contro-il-coronavirus/ordinanza-n-1-2020-covid-19.pdf

Ordinanza Regionale Coronavirus

In relazione all’ordinanza della Regione Emilia – Romagna e su indicazioni del Ministero della Salute Vi informiamo che sono state sospese, da oggi fino al 1° marzo compreso, tutte le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico.

Riteniamo quindi che vengano sospese tutte le attività organizzate che possano richiamare gente come ad esempio tombola, laboratori, scuole di ballo, tornei di carte e sportivi, concerti, dibattiti e proiezioni.

Al momento è consentita l’apertura dei circoli in normale attività.

I DRINK YOU DRIVE

I drink you drive è un progetto realizzato dalla Direzione nazionale Arci Aps con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche antidroga con l’obiettivo di prevenire l’incidentalità stradale legata all’abuso di alcool nei circoli frequentati prevalentemente da giovani.

Il progetto, avviato nel 2018 e la cui conclusione è prevista a fine febbraio 2020, si è svolto nelle seguenti regioni: Lazio, Puglia, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Campania. Si è realizzata una ricerca che è durata circa 6 mesi, dove sono stati somministrati più di mille questionari nelle realtà coinvolte e sono state realizzate numerose azioni pilota.

All’interno della campagna di comunicazione si è realizzato uno spot “Cosa non faresti da ubriaco ?” che non giudica, non nega il diritto al divertimento, pone la guida come una delle tante azioni quotidiane che ognuno di noi svolge automaticamente.

Il video può essere liberamente proiettato nei circoli e messo a disposizione delle tv locali; inoltre visto il successo del progetto si è deciso ristampare gli etilometri e del materiale informativo (adesivi, tabella alcolometrica).

Dagli Usa un vero e proprio atto di guerra:

venga arginato il presidente Trump e si torni al dialogo

La Comunità internazionale, le Nazioni Unite e il Governo Italiano facciano tutto il possibile per scongiurare l’escalation bellica

Mercoledì 8 gennaio 2020 – L’esecuzione con un drone americano di Qassem Soleimani, potentissimo leader delle Guardie rivoluzionarie di Teheran, l’uomo più temuto del Medio Oriente e il più importante in patria dopo il Grande Ayatollah, è un vero e proprio atto di guerra che sta provocando gravissime conseguenze.

Donald Trump sfodera l’arma di distrazione di massa proprio nel momento in cui i sondaggi lo danno in costante calo e la procedura di impeachment prosegue per la sua strada: non è la prima volta che gli Stati Uniti scelgono di mandare il mondo nel caos per risolvere affari interni.

Da sempre ribadiamo che non è attraverso l’uso delle armi e della forza che si possono risolvere i conflitti: la diplomazia non sia ancillare rispetto alle logiche militari, si riaffermi il primato della Politica.

Le Nazioni Unite e la Comunità internazionale tutta non possono limitare la loro reazione a delle generiche dichiarazioni di condanna: c’e la necessità di arginare un Presidente Usa che ormai è disposto a tutto pur di vincere le prossime elezioni e di mettere in campo tutta la forza delle relazioni diplomatiche per evitare un’escalation militare dalle conseguenza imprevedibili.

Facciamo appello al nostro Governo, all’Unione Europea e alla Comunità internazionale affinché mettano in campo azioni concrete per la ricostruzione del dialogo, per una mediazione utile e la costruzione di rapporti di cooperazione tra Stati e popoli.

L’Arci è costitutivamente contro la guerra e per la costruzione della pace come progetto politico. Nelle prossime settimane verificheremo, insieme con altre organizzazioni della società civile, la possibilità di mettere in campo una mobilitazione internazionale coinvolgendo anche quelle cittadine e cittadini a cui da molto, troppo tempo, è negata la possibilità di intraprendere autonomamente un proprio cammino di storia verso la democrazia, i diritti, la libertà, la pace, nella consapevolezza che quella del dialogo è la vera e unica strada possibile per far fronte a guerra e terrorismo.