Dagli Usa un vero e proprio atto di guerra:

venga arginato il presidente Trump e si torni al dialogo

La Comunità internazionale, le Nazioni Unite e il Governo Italiano facciano tutto il possibile per scongiurare l’escalation bellica

Mercoledì 8 gennaio 2020 – L’esecuzione con un drone americano di Qassem Soleimani, potentissimo leader delle Guardie rivoluzionarie di Teheran, l’uomo più temuto del Medio Oriente e il più importante in patria dopo il Grande Ayatollah, è un vero e proprio atto di guerra che sta provocando gravissime conseguenze.

Donald Trump sfodera l’arma di distrazione di massa proprio nel momento in cui i sondaggi lo danno in costante calo e la procedura di impeachment prosegue per la sua strada: non è la prima volta che gli Stati Uniti scelgono di mandare il mondo nel caos per risolvere affari interni.

Da sempre ribadiamo che non è attraverso l’uso delle armi e della forza che si possono risolvere i conflitti: la diplomazia non sia ancillare rispetto alle logiche militari, si riaffermi il primato della Politica.

Le Nazioni Unite e la Comunità internazionale tutta non possono limitare la loro reazione a delle generiche dichiarazioni di condanna: c’e la necessità di arginare un Presidente Usa che ormai è disposto a tutto pur di vincere le prossime elezioni e di mettere in campo tutta la forza delle relazioni diplomatiche per evitare un’escalation militare dalle conseguenza imprevedibili.

Facciamo appello al nostro Governo, all’Unione Europea e alla Comunità internazionale affinché mettano in campo azioni concrete per la ricostruzione del dialogo, per una mediazione utile e la costruzione di rapporti di cooperazione tra Stati e popoli.

L’Arci è costitutivamente contro la guerra e per la costruzione della pace come progetto politico. Nelle prossime settimane verificheremo, insieme con altre organizzazioni della società civile, la possibilità di mettere in campo una mobilitazione internazionale coinvolgendo anche quelle cittadine e cittadini a cui da molto, troppo tempo, è negata la possibilità di intraprendere autonomamente un proprio cammino di storia verso la democrazia, i diritti, la libertà, la pace, nella consapevolezza che quella del dialogo è la vera e unica strada possibile per far fronte a guerra e terrorismo.

PERSONAGGI E LUOGHI DI ROMAGNA

Rassegna dedicata a Giuliano Missirini
Gabriella Morgagni leggerà in apertura un brano
tratto dalle opere di Giuliano Missirini

Venerdì 13 Dicembre alle ore 15, 30 alla Sala Ceas “La Còcla”
In Via Andrelini n. 59 – Forlì

Presentazione del libro “Quando ero la dada coi baffi” di Andrea Papi
Dialoga con l’autore Giorgio Casadei Turroni

 
Un percorso professionale immerso nei processi educativi con bambini e bambine molto piccoli, prima al nido poi alla scuola dell’infanzia. Primo insegnante maschio di nido in Italia, quando l’insegnamento della prima e primissima infanzia era considerato un esclusivo “lavoro da donna”. “La dada coi baffi” è un appellativo, particolarmente simpatico, con cui è stato chiamato dai bambini e rappresenta, in modo emblematico ed efficace, una delle caratteristiche fondamentali dell’esperienza professionale di Andrea Papi: essere stato l’unico insegnante maschio, “il dado Andrea”, dei nidi di Forlì.
 Si può insegnare anche a bambini della scuola dell’infanzia l’amore per la natura e il rispetto per l’ambiente?
 

ANDREA PAPI, forlivese, prima dado di nido per vent’anni, poi insegnante atelierista nelle scuole dell’infanzia di Forlì.
Ha pubblicato la raccolta di poesie Frammenti introspettivi parole in libertà (Cultura 2000 Editrice, 1990) e i saggi: La nuova sovversione ovvero la rivoluzione delegittimante (Archivio Famiglia Berneri, 1984), Tra ordine e caos (Matzneller, 1998), Per un nuovo umanesimo anarchico (Zero in condotta, 2009), Il pensiero anarchico contemporaneo (Bruno Alpini, 2013), Anarchismo in divenire, L’anarchia è cosa viva (La Fiaccola, 2019) e il romanzo-riflessione Viaggio attraverso le budella (Il Ponte Vecchio, 2000).
 

TRENO MEMORIA; CHIAVACCI (ARCI): E’ MOMENTO DI MOBILITARSI PER DIRE BASTA

“I viaggi della memoria vanno nella direzione giusta, quello della formazione di molti giovani che possono conoscere l’orrore dell’Olocausto e dei campi di concentramento”.

Lo dichiara la presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci, sulla polemica del Sindaco di Predappio, Roberto Canali, che ha negato il contributo al viaggio della memoria per alcuni studenti.

Anche Arci con il progetto Promemoria Auschwitz, organizzato dalla nostra associazione affiliata Deina, negli anni ha coinvolto migliaia  di ragazzi da tutta Italia nei viaggi della memoria, perché convinti che più studenti visitano quei luoghi più comprendono le pagine più buie della nostra storia.

“Il rifiuto di un Sindaco – prosegue –  appare ancora più grave a poche ore da quella della scorta  assegnata a Liliana Segre. Un fatto gravissimo. È il momento di dire basta – rimarca – prima che questo clima avveleni davvero la nostra democrazia. È il momento – conclude – di una risposta ampia della società civile in un grande momento di mobilitazione nazionale e di quella, doverosa, delle istituzioni”.

Crowdfunding per progetti di economia al femminile

Banca Etica lancia un bando di crowdfunding per cofinanziare progetti di economia al femminile

È stato pubblicato oggi il secondo bando di crowdfunding di Banca Etica dedicato alla realizzazione di attività innovative, prodotti e servizi promossi e sviluppati da donne con l’obiettivo di concretizzare, favorire, sperimentare nuove vie per potenziare e ampliare il ruolo delle donne nelle filiere produttive, nel mondo del lavoro o della ricerca. Al seguente link trovate il testo del bando: https://www.bancaetica.it/crowdfunding-bando-contributo-fino-25

Il bando è aperto ad organizzazioni e imprese, ma anche gruppi informali, in cui sia preponderante il ruolo ed il protagonismo di donne nella ideazione, nella realizzazione del progetto, nella fornitura dei beni e servizi collegati.

Vi chiediamo di utilizzare tutti i canali comunicativi a vostra disposizione e a segnalarci i progetti la cui candidatura si intende sostenere.

Per eventuali chiarimenti o approfondimenti potete fare riferimento a Greta Barbolini della Direzione nazionale (barbolini@arci.it – 06 41 609 507).