Arci Forlì
  • HOME
    • CHI SIAMO >
      • STORIA E STATUTO
      • ORGANISMI DIRIGENTI
      • PHOTOGALLERY
    • ARCISERVIZIOCIVILE >
      • VADEMECUM E FAQ
      • COLLOQUI
    • BLOG
  • ATTIVITÀ
    • LABORATORI
    • SOCIALE >
      • CAMPAGNA MISERIA LADRA
      • MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI
      • CAMPI DI VOLONTARIATO SUI TERRENI CONFISCATI 2017
      • #LOSTESSOSI
    • CULTURA >
      • STRATI DELLA CULTURA
      • MANIFESTO PER LA CULTURA
    • CAMPAGNE >
      • MAI PIU FASCISMI
      • FUORILEPAROLE
      • L'ITALIA NON SI TRIVELLA
      • REFERENDUM COSTITUZIONALE - COMITATO PER IL NO
      • #GIAFAMIGLIA >
        • MOBILITAZIONE 23 GENNAIO
    • 5x1000
  • ASSOCIARSI
    • TESSERAMENTO 2018/9 >
      • LA TESSERA ARCI CAMBIA!
    • SCONTI PER SOCI 2018/19
    • APRIRE UN CIRCOLO
  • CALENDARIO
  • CIRCOLI
    • CIRCOLI GIOVANILI
    • CIRCOLI TRADIZIONALI
    • ARCHIVIO FOTOGRAFICO
  • CONTATTI
    • LINK >
      • INFORMATIVA ESTESA COOKIE
      • PRIVACY POLICY

Il Senato approvi presto e senza modifiche peggiorative il Codice antimafia

26/6/2017

0 Commenti

 
Foto
Approdato finalmente in Aula al Senato, dopo due anni trascorsi in commissione, l’approvazione definitiva del Codice antimafia rischia di slittare ancora.

Una delle più importanti novità introdotte dal provvedimento, e cioè l’applicazione anche ai corrotti del sequestro dei beni e delle misure preventive, così come già accade con le mafie,  ha scatenato l’ostilità di Forza Italia e delle destre, oltre che di quella parte di forze centriste che finora hanno appoggiato il governo.

La via per bloccare ancora tutto potrebbe essere la richiesta di voto segreto, espediente di cui già si parla nel Palazzo per impallinare la nuova normativa.

La legge in discussione ricalca in gran parte quella di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” che, promossa da un ampio schieramento di associazioni, tra cui Arci, Cgil, Avviso Pubblico e Libera, è stata approvata dalla Camera in prima lettura nel 2015. Se il testo subirà modifiche (e alcune già sono state introdotte in commissione al Senato) dovrà tornare a Montecitorio per l’ulteriore approvazione e allora il suo cammino potrebbe interrompersi con lo scioglimento delle Camere.

Chiediamo ai senatori un atto di responsabilità perché approvino la legge al più presto dato il rilievo che le sue norme hanno nel rendere più efficace la lotta alla criminalità organizzata, e non solo mafiosa.
Non basta infatti dichiararsi a parole  contro la mafia, è necessario dimostrarlo con atti concreti. L’approvazione di questa legge lo è.

0 Commenti

Corpi senza confini. Il 10 giugno il Roma Pride

10/6/2017

0 Commenti

 
Foto
di Maria Chiara Panesi, responsabile nazionale Arci Laicità e diritti civili

Partirà da Piazza della Repubblica il lungo corteo che attraverserà le strade della capitale per il Roma Pride di sabato 10 giugno. Un corteo colorato e festoso, composto da uomini donne e bambini che marcerà per i diritti delle persone omosessuali, transessuali, bisessuali e transgender sotto il segno di uno slogan che va dritto al segno: Corpi senza confini. «Mettere al centro i nostri valori, i nostri corpi, i nostri amori e la nostra libertà», questo recita il documento politico che tiene insieme rivendicazione e denuncia ponendosi a fianco di chiunque venga marginalizzato, discriminato o escluso a causa della propria diversità.

Arci ha scelto ancora una volta di esserci, convintamente, contro ogni discriminazione e a difesa di pari diritti per tutti i cittadini. Di esserci camminando fianco a fianco, scegliendo di combattere le stesse battaglie ed alzando la voce insieme a tanti nostri compagni e compagne.

Cammineremo insieme perché crediamo che ogni amore abbia diritto di vivere senza ostacoli, senza essere deriso, oltraggiato perché altri hanno deciso che è immorale e contro natura. Secondo quale morale e quale natura poi? Il Pride diventa dunque un momento fortemente simbolico, il momento delle lotta e dell’orgoglio, della visibilità, il momento in cui rivendicare il diritto di essere e di amare liberamente, alla luce del sole. Un momento ancora oggi necessario a quasi 50 anni dai moti di Stonewall, in una società che ancora nasconde e marginalizza, che non accetta la diversità e tenta di rimuoverla, come uno stigma, come qualcosa di  socialmente inaccettabile.  
E sono ancora una volta le pagine di cronaca a parlare, a far cadere il velo su un paese che non riesce a domare i propri demoni. È il tema di un ragazzino di appena 12 anni vittima di bullismo omofobico ad inchiodarci alle nostre responsabilità, un atto di grande coraggio e di liberazione. Ivan, così lo abbiamo chiamato, ha scelto di rompere il silenzio e di raccontare la propria realtà fatta di umiliazioni tollerate in silenzio, di insulti e di botte subite dai compagni di scuola. «Sono diverso, non sbagliato», parole che colpiscono al cuore e mettono a nudo tutta la meschinità di una società che insegue la modernità ma non sa accettare la diversità. Un fallimento, per una società che non riesce a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo dell’uomo. Parole che chiamano a responsabilità e che non possono essere messe a tacere, una ferita aperta per la società intera. È per Ivan e per tanti ragazzini come lui che dobbiamo con fermezza scagliarci contro qualsiasi forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e rivendicare piena uguaglianza costruendo modelli relazionali paritari, in cui nessuno debba sentirsi un passo indietro. Ed ecco allora che anche per questo il Pride diventa un appuntamento centrale, in cui le identità sessuali vengono espresse senza timori, in cui le persone rivendicano la libertà di essere, pensare, agire ed esprimersi senza costrizioni. L’esaltazione della libertà, quella libertà purtroppo per alcuni solo a tratti assaporata e soffocata dalla paura di uscire allo scoperto. Ma purtroppo c’è ancora chi, anche a sinistra, vede nei Pride una manifestazione provocatoria, una sorta di ostentata esibizione della diversità. Distogliendo evidentemente lo sguardo dal dato reale, che vede secondo un sondaggio dell’Unione europea del 2014 l’Italia al 1° posto nella classifica dei paesi più intolleranti.​

Il 10 giugno per le vie di Roma saremo anche noi #corpisenzaconfini, senza quei confini imposti da una società che si scaglia contro chi è diverso, che vuole imporre un’identità o soffocare una libertà. Corpi che non accettano i limiti imposti dalla cultura dominante e che rivendicano libertà, senza ostacoli né frontiere, #senzaconfini.

0 Commenti

Il fallimento del G7 a Taormina

6/6/2017

0 Commenti

 
Foto
Si è da poco concluso il primo G7 con Trump presidente degli USA. In una Taormina spettrale si è assistito alla messa in scena organizzata dai 7 ‘grandi’.
Come già avvenuto a Roma al precedente vertice sull’ambiente, Trump non ha voluto confermare gli accordi di Parigi, sottoscritti da 184 paesi.


Uno spreco di denaro infinito per mettere in scena una farsa con il sapore della sconfitta per tutti quei paesi che a Parigi si sono impegnati per la riduzione delle emissioni di CO2. Trump, infatti, a breve deciderà sull’uscita dai protocolli sul clima, infliggendo, di fatto, un colpo mortale alla lotta ai cambiamenti climatici così come, con le rigide politiche di chiusura e controllo dei confini, mortifica il progetto di una responsabilità condivisa nella gestione dei flussi migratori. Uno schiaffo alle politiche di Obama e all’Europa.

Gentiloni, con toni molto morbidi e concilianti, ha affermato che il vertice «ha funzionato alla grande»; la Merkel ha usato parole chiare, di verità, definendo il summit «estremamente problematico, per non dire insufficiente».

Sembra che il solo governo italiano, imprigionato nel ruolo di ‘padrone di casa’, non si sia accorto del fallimento del G7 di Taormina. Fallimento che segna probabilmente l’inizio della fine dei raduni dei grandi del mondo. Non servono concretamente a nulla e non hanno più neanche un valore simbolico, soprattutto considerando il numero crescente di convitati di pietra (Russia, Cina). Evidenziano unicamente le contraddizioni di alcuni governi, ad iniziare da quello italiano che dopo la firma degli accordi di Parigi nulla ha fatto per definire tempi e modalità stringenti di abbandono dei combustibili fossili a sostegno delle energie rinnovabili. Anzi, sono ancora più di 14 miliardi di euro all’anno i sussidi pubblici italiani alle energie fossili e il rapporto tra il governo italiano e le grandi multinazionali dell’energia è sempre più stretto.
L’unico risultato raggiunto a Taormina è il duro colpo che è stato inferto alla democrazia italiana. Il Questore di Reggio Calabria, infatti, ha prima trattenuto e poi comminato il foglio di via obbligatorio, con divieto di far ritorno nel Comune di Villa San Giovanni (RC), senza preventiva autorizzazione e per tre anni, a decine di compagni che intendevano manifestare pacificamente contro le politiche neoliberiste. Un fermo preventivo che ricorda altre epoche ed altri governi. Un tentativo di criminalizzare il dissenso politico, ridurre gli spazi di partecipazione e rincorrere la destra sul terreno delle politiche securitarie.​

Mettere in campo la partecipazione popolare è essenziale per ricostruire nuovi spazi democratici, rinnovare gli strumenti di controllo e condivisione delle scelte che interessano le comunità, sconfiggere le politiche protezionistiche e negazioniste dei cambiamenti climatici, xenofobe e belliciste.
Per questo e con questo spirito parteciperemo alla mobilitazione promossa da organizzazioni sociali e movimenti in occasione del G7 Ambiente di Bologna di metà giugno, per dar vita tutti insieme ad un modello alternativo all’attuale sistema economico che distrugge le risorse naturali, cancella lo stato sociale e concentra la ricchezza in poche mani. 

di Filippo Sestito, coordinatore nazionale Arci Ambiente, difesa del territorio, stili di vita
fonte: 
http://forum.arci.it/editoriale/​



0 Commenti

La Repubblica della Musica 2017

24/5/2017

0 Commenti

 
Foto
Torna la Repubblica della Musica a Forlimpopoli, due weekend di concerti e danze guidati dai Bevitori Longevi e la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli!

26 Maggio 2017

2° FESTIVAL DEI BEVITORI
Ore 22:00 Via del Castello
SLAVI – Bravissime Persone (Balkan Folk)


27 Maggio 2017
Ore 21:00 Sala Aramini – Via Ghinozzi, 3
In collaborazione con Ipsia Forlì-Cesena, in occasione della presentazione del progetto 2017 “La musica, un ponte fra i popoli”,
I NJËJTI DET TRIo   (STESSO MARE TRIO)
Suoni dall’Est Europa
Stefano Bertozzi: clarinetto – Bardh Jakova: fisarmonica – Elena Indellicati: pianoforte


2° FESTIVAL DEI BEVITORI
Ore 22:00 Via del Castello
Padre Punjabi (Electro tropical Cumbia)


1 Giugno 2017
Ore 21:00 Cortile Palazzo dell’Orologio
SUL FILO DEI SOGNI
Spettacolo finale del laboratorio sviluppato da Fabio Ambrosini nell’ambito dei corsi 2017 della Scuola di Musica popolare
In collaborazione con: On the Fly Theatre Rimini e Marcabru Forlimpopoli


2 Giugno 2017
Dalle 19:00
Ore 19.00 aperitivo offerto da Mascaobio (bevande escluse)
Ore 22:00
Barone Lamberto (Folk Cantautoriale)
Mascao compie 3 anni e per l’occasione torna Kheyre Yusuf con il suo progetto Barone Lamberto. Il cantautore italo/somalo, dopo il bellissimo concerto dell’anno scorso, ritorna a Forlimpopoli a farci danzare con le sue note alcoliche e stralunate.
Prendete Tom Waits, Vinicio Capossela e un pó di sperimentazione, mettete tutto nel frullatore e ne uscirà il Barone Lamberto.
In occasione della festa della Repubblica della musica, Mascaobio, in collaborazione con la scuola di musica popolare, vi aspetta per danzare tutti insieme.




3 Giugno 2017
BUONANOTTE SUONATORI 2017
A partire dalle 21:00 ben 10 punti spettacolo distribuiti fra Torrioni della Rocca, Sala Mostre, teatro, Museo, Via del Castello e Piazza Pompilio verranno impegnati da oltre 80 fra allievi e maestri della Scuola di Musica Popolare in quello che, esperienza unica in Italia, si configura come un vero e proprio Busker Festival organizzato in autonomia da una Scuola di Musica


4 Giugno 2017
LA GRANDE NOTTE DELLA DANZA II
Piazza Garibaldi
Dopo il successo della prima edizione la Scuola di Musica Popolare ripropone un grande concerto dedicato agli appassionati di balli popolari della Regione, pubblico in costante aumento alimentatosi grazie alla crescita dei corsi proposti in Italia negli ultimi anni.
Tre le formazioni coinvolte:
L’UVA GRISA Storico gruppo bellariese specializzato nella riproposta delle danze tradizionali “staccate” di area romagnola.


SCUOLA DI MUSICA POPOLARE di Forlimpopoli in Partenariato con RUMORE DI FONDO Associazione Musicale presentano:
SVEZIA – ROMAGNA – ITALIA. UN VIAGGIO “LISCIO” COME L’OLIO
Progetto finanziato nell’ambito del BANDO 3 RESIDENZE ARTISTICHE E FORMAZIONE SETTORE “MUSICA” di S’ILLUMINA – COPIA PRIVATA PER I GIOVANI E PER LA CULTURA
 
Con Francesco Chiarini, Chiara Petrin e DIADUIT
DiaDuit è un quartetto folk veneto. Fondato nel 2009, viene presto premiato come miglior gruppo folk del Nord Est Italia al concorso musicale del Folkest 2010 e ulteriormente gratificato dalla critica nazionale con le recensioni per la pubblicazione del primo lavoro discografico: “A Perdifiato nel Bosco”.
DiaDuit ha portato la propria musica nei più celebri festival italiani dedicati al folk e alla musica acustica, per citarne alcuni: Celtica V. d’Aosta, Folkest, Isola Folk, Novaria, Musica Nelle Aie, Irlanda in Festa al Teatro Geox di Padova, Celtival, Dolomiti Senza Confini, Oltre le Vette, Arte Imperina, Festival Internazionale della Zampogna in Molise…
Tra i tre vincitori del Trentino Girofolk 2014, negli anni il quartetto ha proposto diversi repertori, tra cui il concerto a ballo, un’antologia di musica di varie etnie, un apprezzato concerto di Natale insieme alla pianista e cantante Maria Canton ed anche un repertorio di rivisitazione di successi pop internazionali riarrangiati e riproposti in stile DiaDuit.
Al momento è in uscita “Aquiloni”, ultimo lavoro discografico del gruppo


L’ORCHESTRONA DELLA SCUOLA DI MUSICA POPOLARE
Gruppo di musica d’insieme della SMP riconosciuto ed apprezzato per il suo repertorio di danze internazionali che, solo per citare gli ultimi anni, è stato invitato ad esibirsi in manifestazioni prestigiose quali: Ravenna festiva, Imola in Musica, MEI di Faenza e La musica nelle Aie di Castel Raniero


Locandina >>>

smp_repubblica_locandina_2017.pdf
File Size: 3800 kb
File Type: pdf
Scarica file

0 Commenti

Fumetti partigiani

22/5/2017

0 Commenti

 
Foto
0 Commenti
<<Precedente
Avanti>>

    Archives

    Agosto 2018
    Luglio 2018
    Giugno 2018
    Maggio 2018
    Marzo 2018
    Febbraio 2018
    Gennaio 2018
    Dicembre 2017
    Novembre 2017
    Ottobre 2017
    Settembre 2017
    Agosto 2017
    Luglio 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Gennaio 2017
    Dicembre 2016
    Ottobre 2016
    Luglio 2016
    Maggio 2016
    Aprile 2016
    Febbraio 2016
    Gennaio 2016
    Dicembre 2015
    Novembre 2015
    Ottobre 2015

    Categorie

    Tutto
    CAMPAGNE
    CIRCOLI
    MUSICA

    Feed RSS

Fornito da Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili.
  • HOME
    • CHI SIAMO >
      • STORIA E STATUTO
      • ORGANISMI DIRIGENTI
      • PHOTOGALLERY
    • ARCISERVIZIOCIVILE >
      • VADEMECUM E FAQ
      • COLLOQUI
    • BLOG
  • ATTIVITÀ
    • LABORATORI
    • SOCIALE >
      • CAMPAGNA MISERIA LADRA
      • MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI
      • CAMPI DI VOLONTARIATO SUI TERRENI CONFISCATI 2017
      • #LOSTESSOSI
    • CULTURA >
      • STRATI DELLA CULTURA
      • MANIFESTO PER LA CULTURA
    • CAMPAGNE >
      • MAI PIU FASCISMI
      • FUORILEPAROLE
      • L'ITALIA NON SI TRIVELLA
      • REFERENDUM COSTITUZIONALE - COMITATO PER IL NO
      • #GIAFAMIGLIA >
        • MOBILITAZIONE 23 GENNAIO
    • 5x1000
  • ASSOCIARSI
    • TESSERAMENTO 2018/9 >
      • LA TESSERA ARCI CAMBIA!
    • SCONTI PER SOCI 2018/19
    • APRIRE UN CIRCOLO
  • CALENDARIO
  • CIRCOLI
    • CIRCOLI GIOVANILI
    • CIRCOLI TRADIZIONALI
    • ARCHIVIO FOTOGRAFICO
  • CONTATTI
    • LINK >
      • INFORMATIVA ESTESA COOKIE
      • PRIVACY POLICY