E’ uscito il nuovo Bando!

Inviato da Massi il 3 Settembre, 2010 per Nessuna categoria

Venerdì 3 settembre è stato pubblicato il Bando 2010 per la selezione di 10.810 volontari per il Servizio Civile Nazionale.
E’ possibile presentare domanda di partecipazione al S.C.N. entro lunedì 04 ottobre 2010, alle ore 14.00.

Arci Servizio Civile Forlì propone nel nostro territorio 6 progetti per un totale di 82 posti.
I nostri progetti sono:
- “Diritti e tutela della cittadinanza 2010″
- “I sorrisi sono tutti uguali 2010″
- “L’informazione è salute 2010″
- “Le belle bandiere 2010″
- “Le so tutte! Vivere l’università a Forlì 2010″
- “Un ponte tra le generazioni 2010″

Per scaricare il testo del progetto che ti interessa visita il sito www.arciserviziocivile.it
Per ulteriori informazioni:
Telefono: 0543/409483
Mail: forli@arciserviziocivile.it

VI ASPETTIAMO!!!

Diamo un futuro al Servizio Civile Nazionale

Inviato da Michele il 2 Dicembre, 2009 per Nessuna categoria

Il Consiglio nazionale di ASC, nell’ambito delle iniziative di mobilitazione per il futuro del SCN, ha deciso di produrre due tipologie di locandina da affiggere agli ingressi delle sedi di attuazione accreditate. L’obiettivo è comunicare all’esterno quali sono le sedi in cui vi sono volontari che stanno facendo esperienza di cittadinanza attraverso progetti di servizio civile e quali, invece, sono le sedi che non hanno potuto offrire ai giovani interessati questa importante esperienza a causa, si legge, “del taglio di fondi statali”.
Dal 16 Novembre compariranno in tutte le sedi di servizio civile ASC.

Un’operazione di comunicazione che mira a mettere in evidenza non più solo l’attività, positiva e generatrice di cittadinanza che i giov ani pongono in essere attraverso il serv izio civile, ma anche, e soprattutto, il vuoto che si crea quando viene a mancare questa opportunità, importante, come si legge nella Legge 64/2001 per la crescita umana, civile e sociale dei giovani cittadini della nostra società.

L’altro scopo che si desidera raggiungere è, chiaramente, sensibilizzare la popolazione su cosa sta effettivamente accadendo anche nel servizio civile.
Un modo singolare ma efficace per far toccare con mano ai cittadini quanto grave sia la situazione del Servizio Civile Nazionale, in riduzione costante a causa del taglio dei fondi fatto dal Governo Berlusconi anche a questo servizio pubblico.
Dai 250 milioni di euro del 2008 si è passati ai 170 del 2009 e 2010 e ai 125 del 2011, facendo precipitare gli avvii dei giovani da 45.000 a 25.000.
Per questo ASC rinnova la richiesta di cancellare la produzione di un F35, il cacciabombardiere che serve solo a arricchire con fondi pubblici gli azionisti delle aziende militari. Non produrre uno solo dei 131 F35 previsti risolverebbe tutti i problemi finanziari del SCN e sarebbe un atto di giustizia sociale.

Un cacciabombardiere in meno per finanziare il Servizio Civile

Inviato da Michele il 7 Ottobre, 2009 per Nessuna categoria

Lo hanno ripetuto tutti gli intervenuti al convegno Il Futuro del servizio civile. Il Servizio civile del futuro svoltosi lo scorso 30 settembre a Roma: è sufficiente ridurre di un briciola le spese militari per consentire a 40mila giovani (rispetto ai 27mila programmati dal Governo, il numero più basso dal 2003) di svolgere questa esperienza fondamentale.
Un esempio concreto lo ha fatto Licio Palazzini, Presidente di Arci servizio civile: «basterebbe rinunciare all’acquisto di uno solo dei 30 cacciabombardiere F35 per risolvere buona parte dei problemi». Sconcertante la risposta del Sottosegretario Carlo Giovanardi intervenuto all’iniziativa: «Qualcuno è in grado di dire se i nostri militari in Afghanistan non devono avere i mezzi di protezione quando scoppiano le mine, oppure non avere le risorse necessarie per salvare le persone in difficoltà? Il giochino di spostare sugli altri non mi sembra costruttivo. Abbiamo una spesa militare ridotta ai minimi termini e responsabilmente bisogna farsi carico di una situazione economica che è quella che è, le entrate sono quelle che sono, abbiamo il 5 per cento in meno del Pil».
Il numero dei giovani che possono accedere al Servizio civile non è però il solo problema che fa temere per il suo futuro. Come ha osservato Primo Di Blasio, Presidente pro tempore della Conferenza nazionale degli Enti di servizio civile nella sua introduzione, «in questo momento stiamo assistendo a una sorta di scontro tra Stato e Regioni che sta paralizzando il Servizio civile nazionale».Dal canto suo Palazzini, ha sottolineato come la difficoltà di accesso ha reso questa esperienza «una sorta di privilegio, l’opposto dell’idea originaria». Tra i temi caldi del convegno anche lo status giuridico del volontario in servizio civile - per quanto riguarda il ruolo, la previdenza e la sicurezza sul ‘luogo di lavoro’ - e la differenza tra Nord e Sud.
Critiche sono emerse sulla legge delega per la riforma del Servizio civile nella quale non si definisce il contingente minimo annuale e si escludono i cittadini stranieri per i quali il servizio civile potrebbe essere una grande occasione di cittadinanza.

UN FUTURO PER IL SERVIZIO CIVILE

Inviato da Michele il 26 Agosto, 2009 per Servizio civile nazionale

FIRMA ANCHE TU PER DARE UN FUTURO AL SERVIZIO CIVILE

Campagna di mobilitazione per difendere e rilanciare il Servizio Civile Nazionale

Il Servizio Civile Nazionale è un bene del Paese.
Il Servizio Civile Nazionale, su base volontaria, dopo il successo iniziale, da qualche anno è entrato in crisi per la sovrapposizione di finalità e modalità di attuazione fra di loro contraddittorie, generando confusione fra i giovani, le organizzazioni, le istituzioni. I tagli alle risorse economiche decisi dal Governo Berlusconi per il triennio 2009-2011 ne mettono in crisi anche l’operatività. Nel 2009 su 100.000 posti richiesti solo 25.000 sono stati finanziati, il numero più basso dal 2003.

Il SCN italiano può uscire da questa crisi se definiamo la sua collocazione nell’Italia del XXI secolo che tutti insieme vogliamo costruire, facendo tesoro del suo passato, iniziato nel 1972 ma guardando molto al futuro.

Il nostro Paese ha di fronte a sé alcune sfide che segneranno la nostra vita e soprattutto quella dei nostri figli e nipoti.

Far diventare l’Italia un paese che valorizza i giovani, investendo sulla loro educazione civica e la loro formazione pratica, per renderli persone autorevoli, non autoritarie.
Far diventare l’Italia un Paese di Pace, consapevoli che la pace e la guerra, il benessere e la povertà, la giustizia e l’esclusione, la sicurezza e la sopraffazione non hanno i soli confini fra gli Stati, ma attraversano le comunità locali e i popoli.
Far diventare l’Italia un Paese che costruisce la giustizia sociale con istituzioni pubbliche autorevoli, che valorizzano gli impieghi delle tasse dei cittadini e con un terzo settore partner per le politiche di legalità, socialità e inclusione, condizioni essenziali per lo sviluppo economico.

In questo futuro si iscrive il Servizio Civile Nazionale che vogliamo, su base volontaria, rivolto a tutti i giovani cittadini che vivono stabilmente nel nostro Paese o che da altri Paesi vogliono partecipare, in condizioni di reciprocità.

Un Servizio Civile Nazionale che mette al centro delle attenzioni e degli obiettivi la crescita dei valori e delle capacità dei giovani, facendo le organizzazioni strumento di questa strategia educativa, attraverso concreti progetti di efficace intervento sociale.

Quindi un Servizio Civile Nazionale che abbia come finalità l’adempimento da parte dei giovani del diritto/dovere di promuovere la pace difendendo in modo nonviolento il nostro Paese e del diritto/dovere di partecipare consapevolmente alla vita pubblica, facendo della cittadinanza un’esperienza effettiva.

Per realizzare questo ognuno deve fare la sua parte.

Allo Stato Italiano, cui compete la tutela della pace e della sicurezza, chiediamo, attraverso un primo atto legislativo di riforma dell’attuale legislazione, di:
- stabilire le finalità uniche di questo Istituto repubblicano, vincolando ad esse l’approccio delle organizzazioni, la realizzazione dei progetti e l’offerta formativa;
- fissare nella legge il numero minimo di giovani che con i fondi statali ogni anno possono partecipare a questo diritto/dovere, che per i firmatari è di almeno 40.000;
- di rinnovare gli strumenti attuativi finora messi in campo, a cominciare dall’UNSC, affinchè divengano davvero strumenti al servizio dei giovani e delle organizzazioni per la realizzazione delle finalità indicate;
- di compiere tutti gli sforzi possibili perché le Regioni e Province Autonome collaborino alla realizzazione di queste finalità.

Alle organizzazioni chiediamo di:
- impegnarsi, investire, interpretare le finalità ultime del Servizio Civile Nazionale, non usandolo esclusivamente come una fonte a cui attingere giovani da impiegare nelle proprie attività, perché le fonti, come si sa, se non vengono alimentate si prosciugano;
- fare investimenti, liberamente decisi, nella formazione del proprio personale e nella rendicontazione dei risultati ottenuti.

Ai giovani chiediamo di:
- impegnarsi nella battaglia per salvaguardare questo straordinario esercizio di cittadinanza attiva che dovrebbe essere una naturale esperienza di vita per le generazioni a venire;
- impegnarsi nell’anno di Servizio Civile Nazionale condividendo anche la fatica dei momenti difficili come quello che stiamo vivendo;

Le organizzazioni e le persone promotrici chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri un impegno concreto in questa direzione, attraverso:

- il sollecito invio al Parlamento di una proposta che avvii la necessaria riforma della legislazione in vigore;
- lo stanziamento per il 2009 di un finanziamento straordinario che permetta l’avvio di altri 10.000 giovani oltre i 25.000 già programmati e che dal 2010 porti l’Italia ad essere un Paese che valorizzi almeno 40.000 giovani all’anno nella costruzione comune fra le generazioni, fra le istituzioni e la società civile organizzata di un futuro di pace, di impegno civico e di giustizia sociale.

Alle forze politiche presenti in Parlamento chiediamo un impegno alla discussione delle varie proposte di riforma in tempi rapidi per concorrere a dare una prospettiva positiva al Servizio Civile Nazionale.

CLICCA QUI PER FIRMARE

Alla Cnesc aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile, Anspi. Avis Nazionale, Caritas Italiana, Cenasca-Cisl, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria, Italia Nostra, Diaconia Valdese, Federsolidarietà / CCI , Focsiv, Legacoop, Scs/Cnos, WWF, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, UNPLI

Segreteria: c/o Caritas Italiana Viale Aurelia 796 – 00165 Roma Tel. 06/66177247 – Fax 06/66177602

Graduatoria Colloqui di Selezione Bando Straordinario 2009 (Università e dintorni)

Inviato da Michele il 13 Luglio, 2009 per Nessuna categoria

Bando straordinario 2009 (22 maggio 2009)

Progetto Università e dintorni 3

Clicca qui per visualizzare la graduatoria risultante dai colloqui di selezione e dalla valutazione di curricula e titoli.

NUOVO BANDO SERVIZIO CIVILE

Inviato da Michele il 29 Giugno, 2009 per Nessuna categoria

Venerdì 26 giugno è stato pubblicato il Bando 2009 per la selezione di 14917 volontari per il Servizio Civile.
E’ possibile presentare domanda di partecipazione al SCN entro lunedì 27 luglio 2009, alle ore 14.00.

Arci Servizio Civile Forlì propone nel nostro territorio 4 progetti di carattere culturale, sportivo e socio-assistenziale, per un totale di 37 posti.

Clicca qui per visualizzare i progetti di Arci Servizio Civile Forlì.
Clicca qui per sapere COME FARE DOMANDA.
Per ulteriori informazioni: forli@arciserviziocivile.it - serviziocivile@arciforli.it
VI ASPETTIAMO

Abruzzo 6 Aprile 2009

Inviato da Massi il 20 Maggio, 2009 per Nessuna categoria

I volontari di Arci Servizio Civile Forlì in aiuto alle popolazioni dell’Abruzzo.
La notte del 6 Aprile alle 3:32 una forte scossa di terremoto ha colpito il “cuore” dell’Abruzzo.
E da lì a poco la notizia ha fatto il giro di tutta l’Italia, e sono iniziati subito i soccorsi, che hanno dato a ognuno di noi la voglia di poter fare qualcosa, anche nel nostro piccolo.
In quel momento le persone che avevano visto cadere la propria casa davanti ai loro occhi si sono ritrovate senza nemmeno i beni primari.
L’unica cosa che avrebbero voluto in quel momento sarebbe stato avere un minuto in più “per poter prendere anche un pannolino per il proprio bambino”.
Ma non è stato così.
Nel corso della giornata seguente sono partiti i soccorsi da tutta Italia. I volontari in Servizio Civile Nazionale hanno da subito manifestato la loro volontà di partecipare ai soccorsi. Arci Servizio Civile Nazionale ha accolto le loro richieste e organizzato la partenza in collaborazione con la ProCiv Arci.
Alcuni nostri volontari che stanno svolgendo il Servizio Civile Nazionale presso la nostra sede Arci Servizio Civile Forlì hanno dato la loro disponibilità per andare in Abruzzo e dare il loro contributo.
Così quattro nostri volontari, di cui due ragazze e due ragazzi, si sono armati di sacco a pelo e scarponi comodi e sono partiti per l’Aquila. Un primo gruppo sarà in Abruzzo dal 16 al 23 maggio, mentre il secondo dal 30 al 6 giugno. Presso il campo di Ammassamento e di Accoglienza sito presso
la frazione di Pianola – Aquila.
Questa sicuramente sarà un’esperienza che segnerà fortemente la loro vita.
Il Servizio Civile è anche dare un aiuto a chi in quel momento è in difficoltà. Basta poco per fare grandi cose.

Il Papa ha incontrato i Volontari in S.C.N.

Inviato da Massi il 20 Maggio, 2009 per Nessuna categoria

Lo scorso 28 marzo Papa Ratzinger ha incontrato i ragazzi in Servizio Civile Nazionale, la seconda Udienza Speciale, presso l’Aula Paolo VI (Sala Nervi) in Vaticano a Roma.
A tale incontro erano presenti 7.000 volontari in Servizio Civile provenienti da tutta Italia.
Le parole chiave dell’Udienza sono state sostegno, aiuto e condivisione. Parole importanti nel viaggio intrapreso dai ragazzi che svolgono Servizio Civile Nazionale, intese anche come difesa della Patria e contributo al benessere della collettività.
Alcuni nostri volontari hanno partecipato all’incontro, portando con loro una forte emozione e un’ importante crescita spirituale.

XIII Assemblea Nazionale Arci Servizio Civile

Inviato da Massi il 4 Dicembre, 2008 per Nessuna categoria


Cade in un momento molto difficile per il futuro dell’esperienza del Servizio civile l’Assemblea nazionale di Arci Servizio civile (Asc) che si terrà il 6 e 7 dicembre a Roma presso l’Hotel Torre rossa Park.
La Legge finanziaria infatti prevede per il 2009 uno stanziamento di 171 milioni di euro rispetto ai 299 dell’anno precedente: una riduzione di oltre il 42%! Si ricordi fra l’altro che già i fondi disponibili l’anno scorso avevano ridotto a 30mila circa il numero dei giovani, rispetto ai 50mila previsti, che hanno potuto partecipare a questa importante esperienza alla quale fra l’altro si sono ispirati progetti analoghi in Francia e negli Stati uniti. Tutte le associazioni che fanno parte della Conferenza nazionale degli enti del servizio civile hanno denunciato questo taglio e hanno spiegato che la carenza dei fondi messi a disposizione rende impossibile il lancio del bando 2009 poiché le risorse disponibili serviranno a mala pena a coprire i costi per i volontari attualmente inseriti nei progetti.
Anche Arci servizio civile ha lanciato un appello perché il Parlamento quanto meno ripristini gli stanziamenti dello scorso anno. In alcune dichiarazioni il sottosegretario con la delega al Servizio civile, Carlo Giovanardi, ha voluto rassicurare che alla fine i fondi si troveranno. Alla tredicesima Assemblea nazionale di Arci servizio civile si parlerà di questo ma non solo. Infatti il servizio civile, col passar
del tempo, ha evidenziato problemi e limiti che vanno superati se si vuole che questa ancora gracile esperienza non deperisca in fretta. In apertura dei lavori, dopo una relazione di Vincenzo Donadio, responsabile informatico di Arci servizio civile che spiegherà “Chi è l’Asc”, seguirà l’intervento di Licio
Palazzini Presidente di Arci Servizio civile nazionale che proporrà i temi del dibattito sui quali interverranno esponenti delle associazioni che fanno riferimento ad Asc fra i quali Paolo Beni Presidente nazionale dell’Arci.
Licio Palazzini nella sua relazione ricorderà come i servizi di utilità sociale attuati tramite i progetti devono essere efficaci e concreti, ma finalizzati all’educazione dei giovani. «Troppo spesso - sottolinea Palazzini - sia da parte di alcuni enti che di molte istituzioni, vengono capovolte le priorità considerando
i giovani risorsa aggiuntiva per l’attuazione di politiche sociali, ambientali, culturali, se non per scopi di consenso o di sostegno organizzativo».
Al pomeriggio del 6 saranno formati tre gruppi di lavoro. La seconda giornata si aprirà con un’assemblea
plenaria nella quale si discuterà dei temi emersi nei gruppi. I lavori si concluderanno con la proiezione di materiale audiovisivo prodotto dalle sedi locali di Arci servizio civile.

Per ulteriori informazioni, il sito dell’Assemblea Nazionale

III Conferenza Regionale del Servizio Civile

Inviato da Massi il 3 Dicembre, 2008 per Nessuna categoria

Terza Conferenza Regionale del Servizio Civile
Forlì, 5 dicembre dalle ore 10 alle ore 16
c/o Centro Engel - Via Ravegnana

La Conferenza Regionale sarà un importante momento di confronto tra soggetti ed enti che operano in questo campo, che oggi attraversa una crisi molto pesante a causa dei drastici tagli previsti dalla Finanziaria 2009. Nella mattinata l’attenzione sarà rivolta alla prospettiva del Servizio Civile Nazionale, con diversi interventi e un dibattito finale come indicato nel programma (download qui). Nel pomeriggio, invece, saranno condivise con l’UNSC e le altre RPA alcune delle esperienze in atto in Emilia-Romagna:
- quella dei Coordinamenti Provinciali degli Enti di Servizio Civile, presentando i percorsi in essere a livello regionale di condivisione e sostegno tra Copresc e Regione,
- quella del Servizio civile regionale dei giovani stranieri e comunitari e dei caschi bianchi, con alcune loro testimonianze.
La sede della Conferenza è presso il Centro Engel, in Via Ravegnana zona casello autostradale (riferimento Hotel Globus); si raggiunge con il bus n. 11, che dalla stazione ferroviaria effettua 1 corsa ogni ora e che da orario la partenza dalla stazione è prevista alle 8.50 e alle 9.50 (distanza da percorrere circa 4 km).