Archive for Luglio, 2010

Festival di musica popolare a Forlimpopoli

Mercoledì, Luglio 28th, 2010 at 1:20 pm

La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli www.musicapopolare.net presenta
XVI FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
25 – 26 - 27 – 28 - 29 AGOSTO 2010
ROCCA DI FORLIMPOPOLI

MEDITERRANEUM - Rotte di note su una nazione d’acqua
Le “PERLE DEL MEDITERRANEO”

Nell’era della globalizzazione e dei sistemi di comunicazione immediati, parlare ancora di musica popolare e’ sempre più arduo. Musica Popolare: un luogo dove un popolo appunto si identifica, si riconosce. Fino a settant’anni fa era semplice: un sardo riconosceva come “sua” la musica dei cori a tenores, il suono delle launeddas o i passi di un ballo tondo, così come per un romagnolo era difficile resistere al ballo dei tresconi e delle galope prima e delle polche e mazurche poi.
Solo per accennare a casa nostra, perché potremmo citare tutti i popoli, dai poli ai deserti, che hanno sempre conservato e riconosciuto le loro musiche come “loro”.
Oggi, senza dubbio, un comune ragazzotto forlimpopolese, sente più popolare una qualunque canzonetta di Arisa o della Pausini, o dei Tokio Hotel, piuttosto che una ninna nanna romagnola, della quale non conosce più né l’esistenza, né la funzione. E il Mediterraneo? Esiste una musica mediterranea?
Venticinque anni fa, col nascere della nostra Scuola, molti di noi iniziarono a frequentare suonatori popolari e musicisti colti, che questa musica suonavano da sempre, o per eredità culturale di appartenenza o frutto di ricerche approfondite. Chi si sarebbe aspettato, che quella musica popolare, nascosta, sconosciuta, musealizzata, conservava ancora tante perle, splendide, magiche, di qualità sopraffina.
Imbattersi nelle processioni degli zampognari del monte Pollino, così come nelle antiche tradizioni del tarantismo sulle sponde italiche, ma anche in quell’incredibile crocevia di culture che l’intero bacino è sempre stato, è stato un aprire una finestra sul mondo, ancora ariosa e ben nitida. Dai pastori ai nuovi Bela Bartok, il Mediterraneo è un immensa fonte di musica che si incontra, si scontra, piange e grida ancora.
Oggi è un Mediterraneo inquinato, vilipeso, depredato da tutti e conteso da tutti. Lo è sempre stato, dalla furia di Lepanto, alle centinaia di carrozzoni che ogni giorno affondano carichi di emigranti disperati.
In questa situazione vi vogliamo presentare le perle, una serie di musicisti, arcaici e coltissimi messi assieme, uniti da un filo che tiene stretta questa preziosissima collana.
Sono grandi artisti, che la Radiotelevisione Tedesca Deutschlandfunk ha voluto unire in un progetto irripetibile, e che noi riusciamo, tra mille sforzi a presentarvi in Italia per la prima volta.
Certo in questi trent’anni fortunatamente molte cose sono cambiate; il folk revival, le mode world, etno, mille festival hanno fatto sì che artisti come questi non siano più solo conosciuti da dieci ricercatori al mondo (basti sapere che questo concerto è stato registrato e prodotto a Colonia per la SONY).
Un giusto tributo a personaggi come Ross Daly, Luigi Lai, Marco Ambrosini e a tutti i loro collaboratori, che ci dicono ancora che la grande arte della musica di qualità si trasmette in tanti modi, anche con una lira, con un pezzo di canna, con una pelle tesa su un vaso di terracotta, con una conchiglia.

(in caso di maltempo, gli spettacoli si terranno presso il Teatro Verdi).

Direzione artistica: Marco Bartolini e Marco Tadolini per Scuola di Musica Popolare Forlimpopoli
Info e programmi dettagliati: www.musicapopolare.net - www.bertinoromusica.it
Il festival è inserito nella programmazione del J.C.E. Network Festival col supporto di Mat-Er e MuPop Network

per il PROGRAMMA, segui il link al sito della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli

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by Michele

Ì M P A R I XVI Edizione del Meeting Internazionale Antirazzista 10 – 17 luglio 2010 Livorno/Cecina Mare

Lunedì, Luglio 5th, 2010 at 3:23 pm

ÌMPARI, “inferiore per forza o per qualità”. Così il dizionario della lingua italiana.
In Italia oggi ci sono milioni di persone straniere, uomini e donne, che vivono, studiano, lavorano nel nostro paese ma contano meno delle altre. Cittadini di serie B, che godono di meno diritti e meno libertà. Il principio d’uguaglianza, stabilito dalla nostra Costituzione, nel loro caso subisce una sospensione, che le leggi ordinarie volute dalla maggioranza di centrodestra hanno sancito.

Questa violazione della legalità costituzionale è stata accompagnata da una martellante campagna culturale e mediatica, mirata a darne giustificazione e legittimità in base a una indimostrata pericolosità dei migranti, che rappresenterebbero una minaccia per l’ordine pubblico, per la sicurezza personale, per l’identità della nazione, per l’accesso al lavoro e ai servizi sociali.

La nostra associazione da tempo ha denunciato la illegittimità di tali provvedimenti e la strumentalità di posizioni che, facendo leva sul senso di insicurezza e di malessere diffuso, ha scelto di dare in pasto all’opinione pubblica un facile capro espiatorio, per nascondere le vere ragioni del disagio e costruire consenso politico sull’imbarbarimento culturale.

Al degrado civile non ci siamo arresi, puntando sulle potenzialità di un sistema associativo radicato sul territorio come il nostro per intraprendere una grande operazione di verità, di conoscenza, di controinformazione. Sono centinaia i circoli che, da Lampedusa ad Aosta, lavorano accanto ai migranti per fornire assistenza e costruire momenti di confronto, di formazione, di scambio culturale. Il lavoro sul territorio è stato accompagnato da importanti campagne e iniziative nazionali, spesso promosse insieme a una pluralità di altri soggetti e capaci di un forte impatto sull’opinione pubblica.

Il Meeting Internazionale Antirazzista negli anni si è sempre più qualificato come momento di sintesi e di ulteriore approfondimento delle buone idee e delle buone pratiche in materia.
Migliaia di attivisti e di operatori, italiani e stranieri, l’hanno attraversato in questi anni, contribuendo a farne un appuntamento unico nel panorama europeo.

L’edizione di quest’anno avrà una forte connotazione culturale, perché oggi è su questo terreno che la battaglia per i diritti dei migranti deve essere qualificata e vinta. Per questo abbiamo chiesto un impegno particolare al mondo della cultura e della formazione, con la preziosa collaborazione della Casa editrice Feltrinelli che al tema dell’antirazzismo ha dedicato la Campagna “Il razzismo è una brutta storia”.

Fra le iniziative previste:

* Apertura del meeting il 9 sera con il con un concerto di Bobo Rondelli.

* Presentazione di libri e interviste agli autori (parteciperanno, tra gli altri, l’inglese Jonathan Coe, Simonetta Agnello Hornby, Caterina Soffici, Igiaba Scego, Laura Boldrini, Riccardo Staglianò e Dario Vergassola).

* Spettacoli teatrali (tra gli altri, recital di Ascanio Celestini, Stefano Benni e Giobbe Covatta).

* Mostra di satira “Nostra patria è il mondo intero – Migranti e briganti nelle matite di Altan, Elle Kappa, Staino e Vauro” , a cura di Staino.

* Laboratori d’arte e spettacolo (tra cui uno sulla Breakdance, uno sul Rap, uno sul Teatro, uno sulla Satira curato da Staino e Francesca Fornario, , uno sull’Arte curato da Bruno Aller e Marisa Facchinetti, con tre workshop dedicati ai giovani tra i 12 e i 20 anni).

* Laboratori di formazione a cura di Unida (Università estiva sul diritto d’asilo) e Unidea (Università d’estate antirazzista).

* Laboratorio “Liberarici dalle spine” sulla legalità, con vendita di prodotti dei terreni confiscati alle mafie.

* Dialoghi sulla Palestina: giovani palestinesi incontrano giornalisti italiani.

E inoltre cinema, concerti, aperitivi antirazzisti e tavole rotonde.

In allegato due schede con approfondimenti sui Laboratori d’arte e spettacolo e sul programma di formazione curato da Unida.

Ulteriori informazioni su www.meeting.arcitoscana.it

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by Michele