Proposte dai circoli
circolo arci Valverde
ven 18 dicembre h 21 NEVE SU DI LEI (genova) + Jocelyn Pulsar e presentazione del libro: lettere da antartica" folk acustico da genova ed il massimo esponente della indie music forlivese!!
MADAMADORE’ - viale spazzoli 49, forlì
gio. 18 dicembre ore 21.30: FOXY LADIES per la rassegna del giovedì "Madama in Jazz"
Ultimo appuntamento di "MADAMA in JAZZ", la prima rassegna di Seminari e Concerti Jazz, organizzata dalla scuola di musica Cosascuola di Forlì: un bellissimo Seminario sul Canto Soul & Gospel ed un Concerto serale del trio vocale più gettonato d’Italia, le Foxy Ladies, ovvere le sorelle Baccaglini. Atmosfere "black" mistiche e magnetiche dei Cori Gospel di Harlem ed oltre. Per info: 0543 818173.
ven. 19 dicembre ore 22.00: COLLETTIVO MAZZULATA per la rassegna del venerdì "Autori in Circolo" - Il Collettivo Mazzulata è un esperimento che mescola la musica popolare italiana, o qualsiasi cosa che faccia riferimento alla cultura italiana (musica, poesia, filastrocche, etc) insieme alla musica Zydeco, all’Hip Hop, alla musica latino americana, al blues e ad un turbine di idee stravaganti
sab. 20 dicembre ore 22.30: GIO’ + THE SHOES Per la rassegna "Emergenza Emergenti
La rassegna che da’ spazio alle band emergenti con buone capacità tecniche ed espressive ma che non riescono a trovare palchi per poter far conoscere la propria musica. Questa settimana è la volta di GIO’THE SHOES, band dalla forte componente blues, motore e perno centrale delle loro composizioni, spinta vitale e primitiva guida della più sincera comunicazione espressiva musicale degli Shoes. Potenti e fantasiosi dal piglio vintage suonano il blues acido passato in una centrifuga rock che stupisce e impressiona il pubblico per la sua energia travolgente.
dom. 21 dicembre ore 17.30: TOGLITI IL BAVAGLIO - LIBERA LA VOCE (iosonosaviano.ning.com) Per la rassegna della domenica pomeriggio "TEATRO NEL BICCHIERE" - Lettura recitata di alcuni brani tratti da Gomorra con la partecipazione della compagnia teatrale Malocchi&Profumi di Forlì. Proezioni video: "IO SONO SAVIANO 3 ( puzzle)" , "Le avventure di giggino e totore episodio 10", "La Mafia Non Esiste" intercalati alle letture al secolo Giovanna Gardelli nasce a Forlì 19 anni fa. Le piace suonare la chitarra e cantare. Lo fa perché le piace appunto, quindi svolge la maggior parte della sua attività canora chiusa nella sua stanza. La vicina, unica fruitrice di quello show e non per scelta, di là dal muro si lamenta. Soprattutto da quando alla chitarra classica e acustica ha aggiunto il suono di quella elettrica.
Area Sismica - via le selve 23, ravaldino in monte
Sabato 20 dicembre Rassegna Musica Extra-Ordinaria ANDREA ROSSI ANDREA "GROUND PLANE ANTENNA" (Andrea Rossi Andrea: bassi elettrici, basso elettrico MIDI, voce - Stefano Pastor: violino (Ita)
Artista visivo, e musicista, Andrea Rossi Andrea lavora nei circuiti dell’arte contemporanea come artista visivo e bassista elettrico solista, unendo a queste esperienze le attività, sia in studio che dal vivo, con musicisti di varie aree.Favoloso nel descrivere le incongruenze della postmodernità e particolarmente a suo agio nel passare tra i reticoli deformati della civiltà del ventunesimo secolo, la visione musicale di Andrea Rossi Andrea è assai originale e motivata da un serio approfondimento personale, che sfocia in una performance dal vivo assolutamente unica.
questa settimana al MADAMADORE’ - viale spazzoli 49 forlì
sab. 13 dicembre ore 19.30: DICEMBRE GIAPPONESE festa a tema sui i cibi e le tradizioni del Giappone
dom. 14 dicembre ore 17.30: IL GENERALE STIVALONE (
Le Vie del Teatro 2008
Noi, donne dei gruppi del Rwanda, del Burundi, della Repubblica democratica del Congo in unione con la Marcia mondiale delle donne, profondamente preoccupate dal ritorno delle guerre e dai persistenti conflitti armati nella Regione dei Grandi Laghi, lanciamo un appelllo per la pace nella regione e nel mondo intero.
gio. 04 dicembre ore 21.30: rassegma "MadamaInJazz" DOMENICO LOPARCO-MICHELE CORCELLA-DIEGO POZZAN
No all’allungamento dei tempi del diritto d’autore La direttiva europea che allunga i diritti sulle registrazioni musicali da 50 anni a 95 anni continua il suo iter al Parlamento Europeo. Il 1 e 2 dicembre la Commissione Cultura dovrà esprimere un parere sulla normativa, che contiene alcune proposte di modifica al testo originario. A gennaio sarà la Commissione Giuridica a fornire un giudizio di merito sulla direttiva, che passerà poi al vaglio dell’Aula, che ha potere di codecisione su questa materia. Gli emendamenti che vengono proposti non modificano in nulla la pericolosità e l’illiberalità del provvedimento, motivato dalla "volontà di aiutare i musicisti a percepire pensioni dignitose". Si tratta di una giustificazione ipocrita, che finge di non sapere che nella maggior parte dei casi i diritti sulle opere vengono ceduti dagli autori a terzi (case di produzione discografiche, intermediari, ecc). Saranno dunque le aziende discografiche le vere beneficiarie di questa direttiva, che adegua la normativa europea a quella statunitense, dove le major continuano a fare enormi profitti su vecchie produzioni musicali. Tra l’altro, si propone di comprendere nella direttiva non solo le registrazioni audio ma anche quelle audio-visive, con gli effetti che questo avrebbe sia sui consumatori che sui costi di utilizzo da parte dei creatori e produttori audiovisivi. Non è un caso che il provvedimento venga presentato proprio adesso, quando molte opere degli anni ‘50 potrebbero finalmente tornare ad essere patrimonio di tutta l’umanità e quindi liberamente utilizzabili per la loro diffusione e promozione gratuita. In realtà la questione è di carattere più complessivo e riguarda il nodo della proprietà privata delle opere dell’ingegno, sia che la proprietà resti al creatore dell’opera sia che venga ceduta ad altri. Sancito il diritto dell’autore o dell’esecutore ad essere equamente retribuito, resta secondo noi da salvaguardare il principio del diritto alla cultura come bene comune, di cui poter usufruire tutte e tutti ad un costo accessibile. L’Arci chiede ai parlamentari europei di respingere questa direttiva, che finirebbe per incrementare i profitti di pochissime grandi aziende discografiche a discapito della diffusione delle opere.






Scuola di Musica Popolare
