Archive for Settembre, 2008

Nuovi corsi Scuola di Musica Popolare

Venerdì, Settembre 26th, 2008 at 1:40 pm

OTTO OTTOBRE DUEMILAOTTO
Tenetevi a mente questa data!!!!
E’ la data della tradizionale serata di riapertura della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli.

La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli riapre i battenti e lo fa, come suo solito, in maniera diversa ed inusuale rispetto alle altre scuola di musica. Se, infatti, è abitudine presentare i corsi con il programma di studio ed eventualmente il curriculum dell’insegnante, a Forlimpopoli invece, come tradizione vuole, si chiede agli insegnanti di mostrare dal vivo quello che sanno fare. Così, a partire dalle 21,00, verranno presentati, sul palco del “Verdi”, i progetti di Musica d’insieme ed i corsi di balli popolari e poi, aggirandosi per il centro culturale, gli intervenuti potranno apprezzare gli insegnanti stessi dare saggio delle proprie capacità per poi rispondere a tutte le questioni poste dagli interessati ad iscriversi.
Tante conferme:
Tanti sono i corsi storici e consolidati che fanno della SMP una referenza a livello nazionale nel mondo della musica folk:
CHITARRA, BANDONEON, ORGANETTO DIATONICO,
CLARINETTO, SAX, PERCUSSIONI, STRUMENTI ANDINI, VIOLINO, PIANOFORTE, VIOLINO POPOLARE, ZAMPOGNA A CHIAVE ITALIANA, CORNAMUSE CELTICHE, GAIDA E KAVAL BULGARI,
TAMBURI A CORNICE E DARBOUKA, FISARMONICA, DIDJERIDOO, STRUMENTI A PLETTRO, VIOLONCELLO, FLAUTI POPOLARI E OCARINE, SITAR, ARPA CELTICA, BODHRAN, COSTRUZIONE E USO DELLE CETRE A BORDONE TRADIZIONALI E ANTICHE, CANTO, DANZE EGIZIANE, DANZE DEL SUD E NYCKELHARPA;
Ma anche tante ed importanti le novità come il corso di Contrabbasso tenuto da Roberto Bartoli, quello di Tabla Indiana con Alessandro Servadio, quelli di Ghironda, Cornamuse francesi e Bombarde con Walter Rizzo e la proposta di due laboratori di propedeutica musicale per bambini tenuti da Igor Niego e Roberto Romagnoli.
Inoltre, per la prima volta, la Scuola apre, con Pepe Medri, una succursale del corso di Organetto diatonico a Rimini per venire incontro alle richieste dei tanti interessati provenienti dalla zona del riminese e del marchigiano. Sarà l’Associazione Culturale Fermento Etnico a gestire, in partnerariato con Forlimpopoli, questa nuova sfida.
E già in programma una fitta serie di stage con insegnanti di danze popolari provenienti dalle regioni d’origine che ci porteranno, in un percorso lungo tutto l’inverno all’alba dell’estate, i primi di giugno 2009, a quella grande e bellissima festa che si chiama BUONANOTTE SUONATORI
Tutte le informazioni sulle attività della scuola all’indirizzo web
www.musicapopolare.net
La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli è un’associazione affiliata ARCI
Iscrizioni sempre aperte, rivolgetevi alla segreteria
Tel.: 338 3473990 - 0543 444621
musicapopolare@alice.it - info@musicapopolare.net

by Michele

Autori in Circolo

Martedì, Settembre 23rd, 2008 at 9:33 am

La stagione passata si è conclusa da un paio di mesi e durante l’estate abbiamo riflettuto su i larghi consensi del pubblico che è venuto ad assistere ai concerti della nostra rassegna "Autori in circolo". Le scelte fatte e i risultati ottenuti ci danno forza e ci spingono a continuare per questa strada battuta dai cantautori e dalle bands che propongono un repertorio originale, composto da proprie canzoni e dal frutto del proprio estro.
Quest’anno la direzione sarà ancora quella, ma con qualche scommessa in più, con progetti di varia astrazione e respiro poetico. Con musiche per ballare ed ascoltarne il significato, con giovani promesse della musica italiana e autentiche pietre miliari della canzone d’autore.
E’ proprio da qui che vogliamo partire… da chi la canzone d’autore ce la può anche insegnare… aprire con GIORGIO CONTE, venerdì 26, è stata una scelta fatta senza esitazioni. Andando avanti, Venerdì successivo, 3 ottobre, incontriamo la promettente e soave FRANCESCA ROMANA che presenterà, in anteprima, il video di "Salomè". A seguire vedremo tante altre novità, come: CALIBRO 35 (nuovo progetto milanese con componenti di After Hours, Morgan, Eugenio Finardi), OFFLAGA DISCO PAX, PAOLO BENVEGNU’, per tornare poi a grandi personaggi come CLAUDIO LOLLI e MAX MANFREDI.
Ma il Madamadorè non è solo aperitvi e concerti, perchè prima di tutto nasce come Associazione Culturale affiliata ad ARCI, e quindi come soggetto promotore della libera aggregazione, la diffusione della cultura e l’impegno in battaglie civili e sociali. Da qui la volontà di dimostrare che gli spazi del circolo trasudano di musica e cultura anche durante tutta la settimana, dalle 13 a mezzanotte, locali nei quali potrai usufruire di alcuni utili servizi gratuiti come:
Internet point Wi-Fi
Spazio lettura
Spazio per associazioni o gruppi di studenti
Mercatino/scambio di materiale didattico ed appunti
e inoltre la possibilità di pranzare o fare merenda con panini e insalate a prezzi modici, soprattutto per gli studenti universitari.

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by Michele

comunicazioni da Area Sismica

Martedì, Settembre 23rd, 2008 at 9:24 am

Nessuna nuova, buona nuova?

Forse gli ultimi trent’anni passeranno alla storia come quelli del grande sonno. Sonno dovuto in larga parte a grandi anestesisti, che continuano ad essere votati, autoalimentandosi. Sicuramente verranno ricordati per le distanze raggiunte, ormai siderali, tra chi può e chi no. Questi due fattori hanno creato un mix esplosivo fatto di passività e frustrazione.
In tutto ciò l’arte, la musica, pare non riescano ad essere poi così di aiuto, per l‘omologazione imperante e per i noti problemi che crea l’industria che c’è dietro.
Ma perché poi la musica dovrebbe essere d’aiuto? È la forma di arte più fruibile, diffusa perché meno costosa, e perciò è sempre figlia dei nostri tempi. Per questo va controllata…
Intraprendere vie diverse da quelle strabattute, si sa, è un rischio che economicamente chi tira le fila non ha voglia di assumersi.
Ma non sono ancora riusciti a narcotizzarci tutti. Questo perché c’è un aspetto occulto, e per lo più inconscio, dietro qualsiasi forma di arte. C’è una testa pensante, un’idea, un’ideologia, c’è politica.
Il jazz dona un esempio lampante. Evoluzione delle radici musicali di inizio secolo della cultura afroamericana, ha rappresentato, in momenti alterni, il disagio, la soggezione, la rabbia di un’intera comunità. Chi lo ascoltava, chi lo suonava era visto come un dannato, un rivoluzionario. Quello stesso jazz, congelato, trito e ritrito, ora allieta le serate di borghesi radical-chic, di conservatori nostalgici…
Esempio analogo lo potremmo fare con tutte le musiche figlie di momenti storici precisi. Una volta metabolizzate, diventano una nuova arma da usare contro masse acritiche.
È necessario, ora è fondamentale, continuare a cercare, ascoltare, proporre musica attuale, perché dietro c’è un occhio che fotografa la realtà, un’anima che la filtra e ce la fa afferrare nonostante i condizionamenti esterni. La nostra realtà. Si traduce sempre ed inevitabilmente in un messaggio che stravolge i punti di vista preconfezionati, che invita ad abbattere il potere costituito. Volente o nolente un messaggio politico. Che negli ultimi anni si è affievolito, messo in disparte dal controllo, tanto violento quanto invisibile, delle masse e delle menti.
Ma inevitabilmente, quando sembra che ormai tutti sonnecchiano, qualche occhio si apre, qualche frequenza non omologata si percepisce, qualche corpo si muove, la passione si accende e il cervello torna a creare forme pensanti autonome. Il momento sembra quello giusto, da anni abbiamo toccato il fondo e tutto ancora tace.
Per il momento non hanno zittito chi trasmette onde non conformi. Speriamo che vengano captate dai dormienti, prima che si chiuda per inedia.

Area Sismica, settembre 2008
www.areasismica.it


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by Michele