Medio Oriente: tacciano le armi
L’Arci chiede il cessate il fuoco immediato e l’intervento diretto dell’ONU, posizione espressa dal Papa e dal Ministro degli Esteri italiano Massimo D’Alema. In vista della Conferenza di Roma, l’Arci è impegnata per sostenere l’impegno del Governo Italiano e di tutti coloro che richiedono l’immediato intervento delle Nazioni Unite per la risoluzione di questa gravissima crisi internazionale.
Cessate il fuoco. Subito. Basta con i bombardamenti, i sequestri, le invasioni. La società civile, la politica, le istituzioni facciano convergere gli sforzi in tutte le sedi per ottenere una tregua senza condizioni.
Si doti l’Onu degli strumenti e dei poteri necessari per inviare immediatamente una forza di interposizione a Gaza e nel sud del Libano per proteggere le popolazioni civili e impedire la prosecuzione delle azioni armate.
Si dia spazio alla politica e alla diplomazia, imponendo a tutte le parti in conflitto di sedere a un tavolo negoziale. Tutti dialoghino con tutti: non c’è pace senza riconoscimento reciproco.
Basta con l’unilateralismo, basta con gli interessi di parte, basta con la politica di due pesi e due misure che hanno contribuito a distruggere il processo di pace e hanno alimentato la spirale di radicalizzazione e intolleranza in tutta l’area.
Solo il rispetto rigoroso del diritto e della legalità
Le istituzioni e la società civile esprimano solidarietà concreta senza distinzione alcuna a tutte le popolazioni civili vittime del conflitto, e sostengano le forze che nell’area operano contro la guerra, la violenza, il terrore.
Il mondo intero ha bisogno della pace in Medio Oriente: dialogo, riconciliazione, sicurezza e diritti per tutti i popoli dell’area Israele e Palestina: due stati per due popoli.









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