Festival di musica popolare a Forlimpopoli
La Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli www.musicapopolare.net presenta
XVI FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
25 – 26 - 27 – 28 - 29 AGOSTO 2010
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
MEDITERRANEUM - Rotte di note su una nazione d’acqua
Le “PERLE DEL MEDITERRANEO”
Nell’era della globalizzazione e dei sistemi di comunicazione immediati, parlare ancora di musica popolare e’ sempre più arduo. Musica Popolare: un luogo dove un popolo appunto si identifica, si riconosce. Fino a settant’anni fa era semplice: un sardo riconosceva come “sua” la musica dei cori a tenores, il suono delle launeddas o i passi di un ballo tondo, così come per un romagnolo era difficile resistere al ballo dei tresconi e delle galope prima e delle polche e mazurche poi.
Solo per accennare a casa nostra, perché potremmo citare tutti i popoli, dai poli ai deserti, che hanno sempre conservato e riconosciuto le loro musiche come “loro”.
Oggi, senza dubbio, un comune ragazzotto forlimpopolese, sente più popolare una qualunque canzonetta di Arisa o della Pausini, o dei Tokio Hotel, piuttosto che una ninna nanna romagnola, della quale non conosce più né l’esistenza, né la funzione. E il Mediterraneo? Esiste una musica mediterranea?
Venticinque anni fa, col nascere della nostra Scuola, molti di noi iniziarono a frequentare suonatori popolari e musicisti colti, che questa musica suonavano da sempre, o per eredità culturale di appartenenza o frutto di ricerche approfondite. Chi si sarebbe aspettato, che quella musica popolare, nascosta, sconosciuta, musealizzata, conservava ancora tante perle, splendide, magiche, di qualità sopraffina.
Imbattersi nelle processioni degli zampognari del monte Pollino, così come nelle antiche tradizioni del tarantismo sulle sponde italiche, ma anche in quell’incredibile crocevia di culture che l’intero bacino è sempre stato, è stato un aprire una finestra sul mondo, ancora ariosa e ben nitida. Dai pastori ai nuovi Bela Bartok, il Mediterraneo è un immensa fonte di musica che si incontra, si scontra, piange e grida ancora.
Oggi è un Mediterraneo inquinato, vilipeso, depredato da tutti e conteso da tutti. Lo è sempre stato, dalla furia di Lepanto, alle centinaia di carrozzoni che ogni giorno affondano carichi di emigranti disperati.
In questa situazione vi vogliamo presentare le perle, una serie di musicisti, arcaici e coltissimi messi assieme, uniti da un filo che tiene stretta questa preziosissima collana.
Sono grandi artisti, che la Radiotelevisione Tedesca Deutschlandfunk ha voluto unire in un progetto irripetibile, e che noi riusciamo, tra mille sforzi a presentarvi in Italia per la prima volta.
Certo in questi trent’anni fortunatamente molte cose sono cambiate; il folk revival, le mode world, etno, mille festival hanno fatto sì che artisti come questi non siano più solo conosciuti da dieci ricercatori al mondo (basti sapere che questo concerto è stato registrato e prodotto a Colonia per la SONY).
Un giusto tributo a personaggi come Ross Daly, Luigi Lai, Marco Ambrosini e a tutti i loro collaboratori, che ci dicono ancora che la grande arte della musica di qualità si trasmette in tanti modi, anche con una lira, con un pezzo di canna, con una pelle tesa su un vaso di terracotta, con una conchiglia.
(in caso di maltempo, gli spettacoli si terranno presso il Teatro Verdi).
Direzione artistica: Marco Bartolini e Marco Tadolini per Scuola di Musica Popolare Forlimpopoli
Info e programmi dettagliati: www.musicapopolare.net - www.bertinoromusica.it
Il festival è inserito nella programmazione del J.C.E. Network Festival col supporto di Mat-Er e MuPop Network
per il PROGRAMMA, segui il link al sito della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli
ÌMPARI, “inferiore per forza o per qualità”. Così il dizionario della lingua italiana.
Istituto Gramsci Forlì in collaborazione con ARCI Forlì e blog: www.latuastagione.it
Festa della Musica 2010: BUONANOTTE SUONATORI - LA REPUBBLICA DELLA MUSICA
Seminario di formazione e discussione politica “Davide Drudi” - VI edizione
Sabato 1 maggio ore 22,30
KHORAKHANE’ - VEN 30/04 “DATA ZERO” AL TEATRO PETRELLA






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